Nei famigerati anni Settanta il tema dei rapporti tra poesia e prosa (intese nell’accezione più
vasta), delle interazioni e differenze e delle varie forme in cui essi si concretizzavano, si poneva
all’interno di un vasto dibattito che vedeva in campo impostazioni critiche in dialogo/conflitto: da
una parte un orizzonte di pensiero che aveva in Hegel il progenitore e che da Marx si prolungava
fino a Lukács e Goldmann (per citare i nomi più influenti), dall’altra la linea che dai formalisti
giungeva agli strutturalisti, coniugando il lascito delle avanguardie con le ricerche di linguisti e
semiologi, da Sklovskij e Tynianov fino a Todorov e Lotman… continua in pdf.