M’hai riacchiappato, Torino.
M’hai riacchiappato, mia lugubre sonatina.
A Roma eri una vecchia spina.
Ora m’anneghi nei tuoi cieli di candeggina
e questa Dora, ninfa morticina,
borbotta sortilegi nei tombini.
Mi manderà emissari.
Il teschio di cane in abito da sera.
Non devo guardare nella cappelliera.

foto: Luigi Boeris-La grande Torino

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