Mi chiedete parole che consolino,
parole che confermino
le vostre ansie profonde
e vi liberino
da angosce permanenti.
Ma io ormai non posseggo
parole come queste.
Accettate il mio silenzio: il meglio
di me. Fuggite il soffio che pronuncia,
sulla mia bocca,
l’amara condizione dell’umano.
E, intanto, lasciatemi contemplare
il volare dei panni
appesi alle finestre.

foto: Francesco Romoli-Postcards from the future 6

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