di Giulia Rusconi

Goffredo Parise entra negli anni Settanta con una pubblicazione a dir poco sorprendente: nel 1972, in un‘Italia calda di violenze e prese di posizione politico-culturali, esce il Sillabario n.1(1). Libro dimesso, quasi in punta di piedi, attorno al quale per apparente paradosso si scatenano dibattiti e polemiche. Parise è accusato da alcuni intellettuali di non aver prestato fede a quell‘engagement a cui si votavano altri, ricordiamo per tutte la voce di Pasolini. La difesa di Parise, lontana dal tono chiassoso tanto quanto i testi del suo Sillabario, è una vera e propria dichiarazione di poetica. Ci racconta di quando, tra il Sessantotto e il Settanta, in tempi «così politicizzati», si sentivano nell‘aria parole ritenute ‗difficili‘, «per esempio Rivoluzionarizzare. Ecco, non esprime nulla». E così:

Sentivo una grande necessità di parole semplici. Un giorno, nella piazza sotto casa, su una panchina, vedo un bambino con un sillabario. Sbircio e leggo: l‘erba è verde. Mi parve una frase molto bella e poetica nella sua semplicità ma anche nella sua logica. C‘era la vita in quell‟erba è verde, l‘essenzialità della vita e anche della poesia […] e poiché vedevo intorno a me molti adulti ridotti a bambini pensai che essi avevano scordato che l‟erba è verde, che i sentimenti dell‘uomo sono eterni e che le ideologie passano. Gli uomini d‘oggi secondo me hanno più bisogno di sentimenti che di ideologie. Ecco la ragione intima del sillabario.(2)

Parise innalza un ponte tra semplicità e poesia: sballottato nel caos delle polemiche e delle nevrosi, di schieramenti e voci grosse, emerge un assoluto bisogno di parole semplici e di tornare a guardare le cose, solamente le cose come sono nella loro evidenza, nella loro terrena verità: l‘erba è verde è un concetto cristallino perché, dice Parise, semplice, spoglio, pulito e anche logico, non può essere che così.

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Da Ulisse, rivista di poesia, arti e scritture

direttori Alessandro Broggi, Stefano Salvi, Italio Testa

NUMERO 13: DOPO LA PROSA. POESIA E PROSA NELLE SCRITTURE CONTEMPORANEE, 2010

Issn 1973- 2740

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