pierre marcel

pierre marcel1.

Queste stanze che diventano locande
sono le mie poesie
 
 le lascio con una leggerezza tale
da farmi godere
 
 perché non si dice mai che si gode a sparire

da Stellezze, di Paola Febbraro

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Stellezze mi giunge in regalo, arriva da mani sorelle che lo hanno qui veicolato superando ogni confine e distanza. Mi è stato chiesto di scegliere ed io ho scelto di incontrare la voce di Paola Febbraro, ho accettato di attenderla poiché nulla può essere abitato se non nell’attesa che rende le mani colme di gioia e le fa volare poi verso l’ascolto.
In apertura, mi raggiunge la nota introduttiva al volume curato da Anna Maria Farabbi.
Essa dispiega e introduce i paesaggi solari, di cieloterra, crudi e dolci, lievi e asciutti, tutti intensi e generanti incontro.
Un incontro non semplice ma fondato sulle cose concrete.
Sono colpita dalla sapienza e acutezza delle annotazioni, presenti nelle lettere dell’autrice, in apertura di libro.
Il linguaggio è generoso a creare, a disporre verso, le prime cose, gli elementi di base e fondanti una semplicità che è traguardo, ricerca, cre-azione.
Tutto muove, tutto passa dall’abbraccio, dal contatto fiducioso prende vita e corpo, dopo accade la riflessione e la danza dei pensieri.
La vita si accoglie nei gesti candidi mi sento di dire poiché è urgente in me il desiderio di usare le mie poche parole per portare il senso di accoglienza che provo nel leggere già dalle prime pagine, intessute di dolcezze e squarci di emozioni grandi e profonde in cui ci si può solo immergere, senza chiedersi il motivo per cui ciò accada.
Spesso inseguiamo la luce della conoscenza, desiderando appagare la nostra sete umana vestendoci di abiti su abiti di parole, di filosofie, congetture eppure solo nella scarna ma autorevole nudità di certi dialoghi ci sentiamo raggiunti da una luce calma, forse un momento in cui il cuore si ingentilisce e schiarisce.
La poesia della Febbraro offre la sua dimensione di creatura, è oltre la voce, è il respiro, l’invisibile filo femmina che si nutre della sorellanza di altre voci per porsi come profonda fioritura della terra e della prima fonte, fonte materna, forza semplice e luogo di provenienza.

Elina Miticocchio

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paola-febbraro-stellezze

Paola Febbraro- Stellezze –  LietoColle 2012
  a cura di Anna Maria Farabbi

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Riferimenti in rete

https://cartesensibili.wordpress.com/2012/02/12/trasmissioni-dal-faro-n-29-a-m-farabbi-paola-febbraro-stellezze/

https://cartesensibili.wordpress.com/2012/03/03/leggendo-stellezze-gianmario-lucini-su-paola-febbraro/

http://poesia.blog.rainews.it/2012/11/22/a-marsciano-presentazione-di-stellezze-di-paola-febbraro/

 

articolo tratto dal blog CARTESENSIBILI