Nella nota introduttiva a <­<­Una strana passione per il popolo e altre ipotesi>> , l’Autore sollecita il lettore con alcune domande,formulando successivamente significative ipotesi. Una versificazione sapiente sostiene la narrazione della storia di un’epoca disillusa e smarrita nella quale l’uomo fatica a trovare un’identità singola e collettiva.
I quesiti sono fondamentali: la libertà, il senso di appartenenza a un popolo,l’innocenza, la difficoltà di comunicazione, l'<­<­utilità>> della parola poetica.
Non è un libro facile, il libro di Bordoni.
È un libro denso, fitto di rimandi, di asserzioni, di riflessioni scaturite da un’anima sensibile e appassionata, attraversato da domande fondamentali sull’esistenza, su un’umanità che pare deteriorarsi inesorabilmente, sul senso del percorso umano e sulla Storia.
Il tutto condotto con lucido disincanto, con ferma consapevolezza di sé e del mondo.
Ed è questa consapevolezza, che diviene voce autorevole e convincente nel rigoroso susseguirsi del poemetto, che ci permette di dare una risposta positiva al quesito iniziale di Bordoni:
Quest’uomo, dunque, – non diverso da altri uomini – cercatore di un popolo che non ritrova: quest’uomo, che avverte l’odore della <­<­nuova morte>> e l’abitudine malefica del <­<­dire soltanto>> ha senso di <­<­esistere>> ancora? Seppurecome poeta.
Certamente, potrà affermare il lettore attento alla fine del libro, perché Una strana passione …è conferma
al valore del linguaggio poetico, è un libro che non lascia indifferenti, cherestituisce al lettore la sensazione di far parte di un popolo accomunato daidentiche fragilità e da uguali interrogativi: Quando lascio il paese/ e il mio corpo mi segue / la strada pareperdersi / in un linguaggio oscuro. /È il limite della nostra / luce.
La natura e l’uomo sono i due poli tra i quali il poeta traccia le sue ipotesi, ma a volte questi poli si avvicinano fin quasi a coincidere : Le razze e le voci dei continenti appaiono /così chiare tra gli abeti /che gli uccelli riposano liberi e sognano / tanti altri esseri nascere e crescere laggiù… È uno sguardo, quello di Bordoni, che indaga la vita e la società con vitalità e tensione. Non è, la sua, poesia che volge in direzione speculativa, ma sofferto scavo e ricerca di un luogo condivisibile e condiviso :Datemi un luogo possibile / e un indizio. / E tutti voi nel / CENTRO ; di un popolo che al di là delle infinite ideologie maturi una coscienza collettiva critica e consapevole che non segue le derive della Storia, ma si adopera a consolidare la propria identità, ad essere protagonista di una trasformazione radicale della società.
Molti sono i suggerimenti, le epifanie, gli squarci di senso di questo librointenso e coinvolgente. E l’attesa, la speranza di una svolta decisiva nel cammino dell’uomo, la tensione verso una pienezza di vita. E un’irruentepassionalità che si fa canto alla vita.
Solo la vita è / Bambina. affermaSilvio Bordoni. Dunque la vita possiede una dolcezza e un’innocenza intrinseche che vengono corrotte dall’agire umano, così come la natura, che pure rimane intatta nelle curve/ degli alberi che ancora portano le ferite. Così il rumoreinsignificante del linguaggio quotidiano, il dire soltanto. Allora acquista un ulteriore senso <­<­fare>> poesia: è un riscatto della parola,della comunicazione, della bellezza che il poeta riscopre per noi.
È esorcizzare l’odore della <­<­nuova morte >> , assolvere all’insopprimibile urgenza dell’ <­<­ esistere >> in un mondo impoetico e superficiale, dare un contributo di verità e di autenticità con lo strumento che il poeta ha a disposizione, la parola.
Non possiamo che essere grati all’ Autore per aver dato alla ristampa questo libro, ancor oggi attuale, che non passerà certo inosservato per la passione,l’autenticità, la singolarità di un linguaggio poetico alto e illuminato.
Clizia, marzo 06

 

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