Quel mio amore per lui aveva ali di cera –
lunghe le ali sembravano eterne –
battevano il cielo sicure, sfioravano picchi,
puntavano al sole con nervature nervine –

Fuse le ali mi ricrescono dentro;
soltanto ora, perdute, mi diventano vere,
e ai cuori incauti grido: la passione è un fantasma
troppo importante, uomini, per potersi incarnare –

Chiomate vaganti comete di Halley, presagi
disastri prodigi che infiammano e gelano il sangue,
nessuno osi fissarvi, si arrischi a sfiorare
coaguli di pura lontananza – morgane.

foto: Gesine Marwedel-Night on the desert

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