7051Ipotizzo che il primo passo di una poetica consista nel risalire alla radice: e cioè a un qualche dolore. O a una qualche felicità, anche se ostinarsi a tentare di esprimere la felicità non ha molto senso, dal momento che, a quanto ricordo, non c‘è riuscito nessuno. Forse perché la sofferenza può essere strutturata, ci sono molti modi di soffrire, la modalità della poesia (o del romanzo) è uno dei tanti. Quindi l‘origine di una poetica, se così si può chiamare, credo ruoti sempre intorno a un elemento individuale, a una ferita, a qualcosa che è andato storto. La richiesta che mi è stata fatta è di esporre orientamenti e concetti che trovano corpo nel mio lavoro. Soprattutto guardando alla carenza odierna, quanto a poetiche, rispetto a un più glorioso passato. Che cosa, come e perché scrivere?…. continua in pdf

 

dalla rivista L’ulisse n. 18