(…) Ho due stimoli per il mio scrivere. Uno è la gioia – la vera gioia – quella che mi faceva scrivere quando vivevamo a Villa Pauline, in quel modo che soltanto mi era possibile sentendomi, come allora, in uno stato di perfetta beata pace. E allora qualcosa di delicato e di bello sembra aprirsi dinnanzi ai miei occhi, come un fiore che non pensa al gelo o un alito freddo – e sa che tutto intorno è caldo e tenero e “pronto”. E questo ho cercato, sempre più umilmente, di esprimere. L’altro mio stimolo è quello antico, originale, e se non avessi conosciuto l’amore sarebbe stato tutto. Non odio e distruzione (come veri motivi sono spregevoli), ma un profondissimo senso di disperazione, il senso che tutto sia condannato al disastro, quasi deliberatamente, stupidamente come il mandorlo, e “pas de nougat pour le Noel”. Ecco! Mentre prendevo una sigaretta, ho trovato l’espressione esatta. Un grido contro la corruzione – questa è, in modo assoluto, la mia idea fissa. Non una protesta ma un grido, e la corruzione l’intendo, naturalmente, nel senso più vasto della parola (…).

foto: Mia Araujo-Two spirits 2

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