att_723609_0_0La scrittura di Carlo Emilio Gadda può a buon diritto essere definita una scrittura mostruosa. Ingenti e sovrabbondanti fino all’eccesso sono, infatti, i linguaggi convocati sulla sua pagina; rigogliosa e acrobatica è la configurazione retorica delle parti del suo discorso narrativo; sottilmente crudele è il rovesciamento parodistico che graffia la superficie dell’oggetto del suo dire; mentre nel contrasto di spinte e controspinte tra l’ordine della ragione e il caos della materia si sprofonda la sua sonda conoscitiva… leggi l’articolo in pdf