I morti rispondono alla vita
pur se invisibili
camminano sul filo
della bocca e dello sguardo
nessun traguardo o cambiamento
Come osservano gli occhi chiusi?
È un fermento in cui debordo
e trascina i miei piedi nell’asfalto
Tu chiedi alla tua controfigura
il gesto folle dell’amato
ma subito trasformi
la carne in sale
oppure nel niente della dissolvenza
e di un’altra fine
E il crine che si spezza
il potere che ci attraversa
che ci fa preda
che tutto nega.

foto: Hari Sulistiawan – L o s t

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