accade che sia esperienza,
un’infanzia per qualche mattina
tra le mani, l’itinerario meticoloso
di un piede fuori dal cancello,
esaminare la cassetta delle lettere muta,
avere la meglio sul primo sorriso,
quello della beghina delle 8.40, che a fatica
fa scivolare il portone della chiesa
sui cardini riluttanti, rientrare in casa,
accendere una sigaretta, e scriverne

foto: Angelo Aloisi-Contrasto 4-Prima di essere tetto

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