Guardavo le parole dei voli,
dei muri, della torre. Fantasie
dietro le cose. Ed eri tu
che già venivi, ancora ignota,
al tiepido davanzale.
T’attendevo. E anche ora, sempre
m’accompagni. Pure, lungo gli anni,
mi hai portato pena, e hai portato dolore
a chi dintorno mi ama.
Una povera vita. Ma vieni, prendimi
nella tua voce, toglimi dal tempo.

foto: Giorgio Conti-Angela

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