Non ho scritto di te quando sei andata
e poco ho scritto dopo, il lungo dopo.
Ritorni solo nei sogni di ogni notte
o il giorno, a caso, nell’aria di via B.
dopo che è nevicato e si respira;
o in una luce pomeridiana di persiane socchiuse
e vi è il fruscio di giornale di grande formato;
o in qualche nome di luogo che mi si ferma in gola.
Tutto qui? Non accetto la morte – mi si dice.
È vero, e non riapro i tuoi cassetti, non rileggo
le tue lettere. Che io sia
nient’altro che una pietra
un Giovannino heartless?
Quanto tempo mi resterà ancora per imparare
a sorridere e amare come te?

foto: Lucio Del Pezzo-Luogo circolare

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