“Conversazioni con Brodskij” di Solomon Volkov, ancora in anteprima editoriale, è prenotabile direttamente al numero 031 4479280, contato del 15 %  e senza spese di spedizione.

le prime pagine:

La prima intervista con Brodskij di Solomon Volkov venne registrata nel 1978; da qui inizieranno una serie di incontri e conversazioni che continueranno per altri quindici anni nell’appartamento newyorchese del poeta fino a pochi mesi prima della morte. Nel work in progress  di queste conversazioni Solomon Volkov dà prova della sua eccezionale capacità di cogliere il disegno del testo muovendosi contemporaneamente con l’intuito dello scrittore cacciatore di dettagli e la nobile prerogativa di cogliere in profondità l’essenza e gli umori dello spessore creativo del suo interlocutore.

“Dialoghi” si organizza in due strati. Uno autobiografico che  parte dall’ infanzia  dello scrittore nella Leningrado devastata dalla guerra seguita dagli esordi di un giovane poeta quasi subito respinto dal cosiddetto  ”club degli scrittori ufficiali” e di conseguenza dichiarato e denunciato come “parassita”. Tra soggiorni forzati negli ospedali psichiatrici fino all’esilio nel Nord Brodskij descrive anche i tentativi “esilaranti” del KGB per reclutarlo come informatore. Il  rifiuto della “collaborazione” determinerà le condizioni dell’espulsione dall’Unione Sovietica, nel dipanarsi di eventi tragici ma segnata, a volte, anche da una spassosa comicità.

Un’altro strato è quel filone di pensiero che poggia sulla cultura e sulla filosofia dello scrittore. Capitoli speciali di ricordi, a volte struggenti, sono dedicati ai due amici  e mentori di Brodskij: W.H. Auden e Anna Achmatova. Parole più ammirevoli e rispettose sono rivolte a  Robert Frost e Marina Cvetaeva e alle loro profonde influenze sulla formazione del giovane poeta. Cvetaeva è considerata da Brodskij Il più grande poeta del XX secolo. Queste pagine, dedicate per scelta ai quattro grandi poeti, rivelano la profonda identità di Brodskij più della parte dove nel testo ironicamente racconta se stesso.

Nel libro trova spazio anche una spy story, con la fuga in America di Alexander Godunov, stella indiscussa del Teatro Bolšoj, in una dinamica di inseguimenti tra servizi segreti, che si conclude con l’intervento diretto dei presidenti dei due stati.

I “Dialoghi” sono costruiti sull’amicizia tra due personalità fondamentali della cultura russa, che nel condividere fatti e vicissitudini a volte comuni, arrivano a comprendere il grande potenziale della poesia, il ruolo delle Belle Lettere sul palcoscenico di un mondo spietato, crudele, ma anche incredibilmente attraente.

“Dialoghi con Josif Brodskij” di Solomon Volkov ha già un posto di rilievo non solo nell’ambito della cultura russa. Parzialmente pubblicato è conosciuto da Brodskij quando era ancora in vita,  tradotto in molte lingue, dopo un pellegrinaggio planetario di 17 anni, il libro arriva in Italia all’interno di un progetto che gli permette di ritrovare  un suo legittimo posto nel corpus della letteratura accademica su Brodskij.

Nelle future pubblicazioni di Lietocolle speriamo di pubblicare nuove opere di Solomon Volkov con altre “interviste” a personalità di rilievo assieme ai suoi famosi saggi di storia della cultura.