Serena Faraldo “inventa” (e “diventa”, dalla parte dello scatto) una fotografia densa di realtà, sensibile come una pellicola 1000 ASI della tradizione analogica, dove il soggetto – parafrasi della Amélie di Jean–Pierre Jeunet – diviene simbolo “eroico” di una giornata qualsiasi. Una sfida al Tempo, non più scandito in unità di misura ma in gesti ripetuti eppure unici, perciò irriproducibili.

foto: Serena Faraldo-Il favoloso mondo di nonnì 1

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