Per cortesia, ne ascolti il suono:
adenocarcinoma
un settenario, dottore, quindi cantabilissimo.
Senta come si impone, pagano e orfico,
con le sue prime tre.
Come vada poi a strozzarsi sulla quinta
quasi prendesse di sé quel tanto di paura
(se prova a dirlo piano
è lì che in bocca fremono le salivari).
Con le restanti due tutto è compiuto
la chiusa del definitivo.
Non ha mai pensato che fa rima
con pleroma e aroma?
Che abbia anch’esso tutta una pienezza
l’effluvio di se stesso o qualcos’altro?
Qualcosa che ci sfugge per terrore?

foto: Maddy Marren-The old psychiatric hospital in Volterra, Italy 1

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