L’ultima goccia di splendore – Alvaro Mutis

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L’ultima goccia di splendore – Alvaro Mutis

E’ doveroso lanciarsi alla scoperta di nuove città.
Ci attendono razze generose. I pigmei meticolosi.
I grassocci e imberbi indiani della selva, asessuati e bianchi come i serpenti delle paludi. Gli abitanti delle piane più alte del mondo, stupiti
dinanzi al fremito della neve.
I deboli abitanti delle distese ghiacciate.
Le guide delle greggi. Coloro che vivono in mezzo al mare
da tanti secoli e che nessuno conosce perché viaggiano sempre in direzione ostinata e contraria alla nostra.
Da loro dipende
l’ultima goccia di splendore.
Restano ancora da scoprire luoghi importanti della Terra:
i grandi condotti da cui respira l’oceano, le spiagge
dove muoiono i fiumi che non vanno da nessuna parte,
i boschi dove nasce il legno di cui è fatta la gola dei grilli,
il posto dove vanno a morire le farfalle scure dalle grandi ali lanute con il colore acre dell’erba secca del peccato.
Bisogna cercare e inventare di nuovo. Resta ancora il tempo. Ben poco, è vero, ma è doveroso approfittarne.

foto: Daniele Musiari-Viaggio, 2010

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27 novembre 2015|