Sonetto nuovo, fa’ come un gatto:
saltale in grembo molto dolcemente,
così garbato che non senta niente,
tanto leggero che non senta affatto.

Non la svegliare con mare di graffi
o il caldo e vellutoso strofinio,
o qualche piagnistoso miagolio:
neppure col solletico dei baffi.

Sfiora soltanto con la tua presenza
la calma del suo corpo sognatore:
levale solo il sogno dell’assenza.

Appoggiati, poesia, quieta bestiola,
alla sua mente avvolta nel sopore:
levale il sogno di essere da sola.

foto: Paula Rhodes-Cat eyes
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