Una donna italiana al telefono con l’amante
lontano in mezzo a qualche oceano,
con voce dolce chiede, da una villa in Liguria:
quando torni?
La voce di lui arrochita dalle interferenze.
Pensavo di vederti presto, lei gli ha detto,
immersa nei cespugli profumati.

Ti amo, le ha risposto lui, ma qui è Nettuno che comanda.
Una risata triste, alla sua gola: certo, lo capisco,
allora addio amore mio,
ti amo, ti amo anch’io.
Lo scatto della cornetta riagganciata
e il fragore del mare risucchiato via.

Ah, non ti ho ancora perso, amore.
Amo la risata triste nella sua gola,
un volto e un corpo che non potrò mai più
vedere così come i fiori intorno a lei.
Mi congratulo con il mio rivale,
e sposto la puntina del disco su altre voci.

Alan Silltoe, in “Ritratto di un saccheggio”
Edizioni del Leone, 2008

foto: Alfredo Mancini-Mediterranee, 2009

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