Mare dentro, mare dentro, senza peso
nel fondo, dove si avvera il sogno: due volontà
che fanno vero un desiderio nell’incontro.
Un bacio accende la vita con il fragore luminoso di una
saetta, il mio corpo cambiato non è
più il mio corpo, è come penetrare al centro
dell’universo:
l’abbraccio più infantile, e il più puro dei
baci fino a vederci trasformati in
un unico desiderio
il tuo sguardo il mio sguardo, come un’eco
che va ripetendo, senza parole: più dentro,
più dentro, fino al di là del tutto, attraverso
il sangue e il midollo.
Però sempre mi sveglio, mentre sempre voglio
essere morto, perché con la mia bocca
resti sempre preso nella rete dei tuoi capelli.

foto: Antonio Morri-Pausa, 2009

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