Che cos’è la poesia? domandò il monaco.
È un mistero ineffabile, rispose Yuko.
Un mattino, il rumore della brocca dell’acqua
che si spacca fa germogliare nella testa
una goccia di poesia, risveglia l’animo
e gli conferisce la sua bellezza.
È il momento di dire l’indicibile.
È il momento di viaggiare senza muoversi.
È il momento di diventare poeti.
Non abbellire niente, non parlare.
Guardare e scrivere.
Con poche parole.
Diciassette sillabe.
Un Haiku.

Il mattino, ci si sveglia.
È il momento di ritirarsi dal mondo,
per meglio sbalordirsene.
Un mattino si prende il tempo
per guardarsi vivere.

foto: Doug Solis-The curves of Palouse, 2009

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