Io sono – ma chi sa cosa, a chi importa;
Nel ricordo degli amici scomparso
Rimastico fra me dolori e torti –
Armata d’ombra nell’oblio dispersa
Nei soffocati spasmi dell’amore
Eppure io sono e vivo – fra i vapori
Nel nulla del rumore e del disdegno,
Nel vivo mare dei sogni a occhi aperti
Dove di vita o gioia non c’è segno,
Solo il naufragio di tutti i miei meriti;
Perfino a me i più cari, i più amati
Mi sono estranei – per non dire ignoti.
Cerco scenari che orma umana ignorano,
Dove mai donna abbia sorriso o pianto
Per dimorarvi con il mio Creatore,
Dormire il dolce sonno dell’infante
Senza turbare, imperturbato – steso
Sull’erba – in alto la volta celeste

foto: Olga Astratova-Winter’s coming 1

[button link=”http://www.lietocolle.com/cms/?page_id=4631″ color=”orange” size=”small” target=”_self” animation_type=”0″ animation_direction=”down” animation_speed=””]ARCHIVIO[/button]