Del Male fa bene la lucidità.
la coscienza eroica
di tentare un’azione
parallela alla vita; scelta da noi
contro natura e contro corrente,
terra esclusa dalle carte geografiche,
tutta solo nostra.
Quel che illumina del Male,
è il lampo d’eternità del nostro sì,
lo so che cosa sei,
non mi sbaglio, anzi
ti voglio perché ti riconosco.
È così che del Bene si compie
una strana e più vasta libertà,
quando lo si riscopre come
nostalgia di un’altra Itaca,
che dalle braccia tenere di Circe,
sospinge verso il mare aperto,
a evadere dalla terra del Male.

foto: Edvard Munch-Anxiety

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