So che la luce che corrode il volto
della luna non è la vera luce
ma il riflesso che il lancinante specchio
del sole manda a noi, nel nostro enigma.

E la luce più vera che la schiera
degli angeli rade in opposto batte
su noi, sul nostro abisso, e risospinge
oltre le nostre immagini rifratte.

Ma tu sei pace in noi, nei nostri sensi,
nell’universo giro
dove queste due luci si confondono
nell’unica, la vera,
se quando intorno guardo
dal mio tardo trascorrere nel tempo
e non vedo che minuti frammenti
d’una sola realtà
e mi dispero e temo
forse in un aldilà di non trovarti
intatta, fai che sia
fai che diventi unica ferma luce
il tuo volto alto nell’atmosfera
di nubi che scolorano, Maria.

foto: Roland Diapari-Close to the clouds, 2008

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