Come una giovane rosa, la mia amata
mora, bella, snella, nella penombra
sembra il fiore colto, ancora coperta di rugiada
proprio al momento in cui diventa rosa.

Ah, perché non la lasci intatta
poeta, tu che sei padre, nella misteriosa
fragranza del suo essere, fatto di ogni
cosa così fragile che compone la rosa.

Ma (mi dice la Voce) perché lasciarla sullo stelo
ora che ella è rosa emozionata
d’esser nella tua vita ciò che ricercasti

tanto dolorosamente per tutta la vita?
Ella è rosa, poeta, così si chiama.
Senti bene il suo profumo: Ella ti ama.

foto: Kate Elizabeth Bunce-Melody

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