Al cuore fa bene far le scale. Parola di Patrizia Cavalli e di Diana Tejera, che hanno scelto questo titolo così evocativo per battezzare il frutto dell’inedita, originale collaborazione che le vede protagoniste: un suggestivo incontro fra la grande poesia contemporanea e la musica pop. Il progetto, nato quasi per gioco dall’incontro fra la poetessa e la musicista, ha preso forma in un compact disc di undici tracce. Un dialogo in versi sulle note della musica, in cui poesia e ritmo di incontrano e si raccontano l’un l’altra in un connubio denso di passione e di emozioni.
Le autrici ci hanno raccontato la nascita del loro incontro e del loro lavoro, confidandoci aneddoti e curiosità e regalandoci qualche anticipazione sui progetti in serbo per il futuro.

Patrizia Cavalli è nata a Todi e vive a Roma. Ha pubblicato presso l’editore Einaudi Le mie poesie non cambieranno il mondo (1974); Il cielo (1981); Poesie (1992); Sempre aperto teatro (1999) e Pigre divinità e pigra sorte (2006); presso le edizioni Nottetempo i poemetti La Guardiana (2005) e La patria (2011). Ha vinto diversi premi tra cui Viareggio Repaci, Pasolini, Dessì, Lerici Pea, Brancati, De Sanctis e Monselice. Ha scritto radiodrammi per la RAI e ha tradotto per il teatro Shakespeare (La tempesta, Sogno di una notte d’estate, Einaudi,1996; Otello); Wilde (Salome, Mondadori, 2002); Molière (Anfitrione, Einaudi, 2010), e in versione ritmica La tragedie de Carmen di Peter Brook. Ha recentemente pubblicato Flighty Matters, poesie sulla moda in edizione bilingue (Quodlibet, 2012). Al momento sta lavorando a un libro fotografico su Elsa Morante e a un disco di canzoni insieme a Diana Tejera. Le sue poesie sono state tradotte in varie lingue, tra cui il francese, il tedesco, l’inglese e lo spagnolo.

Diana Tejera nasce a Roma. Nel 1997 studia composizione al CET di Mogol. Nel 2000 fa parte della band i Plastico, con cui partecipa al 52° Festival di Sanremo col brano Fruscìo. Nel 2003 prosegue la sua carriera da sola, e inizia a collaborare con vari artisti tra cui Chiara Civello, Ana Carolina e Tiziano Ferro, con cui compone i brani E fuori è buio presente nel disco di Ferro Nessuno è solo (2006), e Scivoli di nuovo contenuto nell’album Alla mia età (2008). Diana inizia a scrivere e comporre anche musiche per film e cortometraggi e vince vari premi. Nel 2010 esce per l’etichetta SunnyBit La mia versione, il suo primo album da solista in cui si fondono il gusto melodico italiano all’energia latina, le sfumature folk a quelle del rock più energico.  Guarda il video qui

 

fonte: letteratura.rai.it