Il mio amore è un esagono
dai lati irregolari,
la passione incompresa
d’un panorama grande.
E’ l’oceano tempestoso
dall’alto delle rocce di Bretagna,
e distese di sabbia sotto l’abbazia.
Il mio amore è l’amour
di Brel e di Aznavour
è Delon dagli occhi inquieti,
è Cosso, come un bambino
dallo sguardo azzurro.
È “la boum”, è la letteratura,
la Rivoluzione, Napoleone
è l’attrazione dei viaggi, la cultura,
son gli alberghi con prima colazione.
Son tutti miei i musei,
ponti, parchi e cimiteri,
in un delirio di cattedrali,
con la mente sempre accesa
a questa lingua disattesa,
di bianchi, d’africani e di orientali.
Ed io, malgrado gli anni,
sono ancora a sussurrare
di Hardy e Prévert l’amore,
con tutte le canzoni sulle labbra.

foto: Laurence Garçon-Ile Saint Louis, Paris, 2009

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