(…) E ti domandi: dove sono andati i tuoi sogni?
E scuotendo la testa dici: come volano veloci gli anni!
E di nuovo ti chiedi: ne hai fatto della tua vita? Dove hai seppellito i tuoi giorni migliori? Hai vissuto oppure no? Guarda, ti dici, guarda come giunge il freddo nel mondo.
E passeranno ancora gli anni e appresso verrà la solitudine cupa. Verrà la vecchiaia con il bastone tremante, e appresso l’angoscia e la desolazione.
Impallidirà il tuo mondo fantastico, moriranno, annegheranno i tuoi sogni e si disperderanno come le foglie gialle degli alberi.
Oh, Nasten’ka!
Sarà triste allora restare solo, completamente solo, e non avere più nulla di cui rammaricarsi, nulla, assolutamente nulla. Perché tutto ciò che è andato perduto, tutto ciò, tutto era niente, uno stupido zero assoluto, nient’altro che sogno (…).

foto: Arkadiusz Makowski-In the wheat, 2010

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