Quanti campi che come spugna vorrebbero
arricchire il tuo passato, anche il
tuo presente soffocato.

Quante viuzze del tutto pittoresche
che tu vorresti tramutare in significato
dell’essenza di questa tua sofferenza.

Ma geme – nell’essenza della tua sofferenza –
un desiderio di sonno o di carne. Oh
come i merli tacciono! Hanno confuso

la tua idea della pace con il tramonto
che offrì ai tuoi occhi penduli solo
un sofisticato sequestro della tua brama

d’essere solo, e te stesso.

foto: Lucia Franco-Mood, 2011

[button link=”http://www.lietocolle.com/cms/?page_id=4631″ color=”orange” size=”small” target=”_self” animation_type=”0″ animation_direction=”down” animation_speed=””]ARCHIVIO[/button]