(…) Ogni uomo non è soltanto se stesso, è anche il punto unico, particolarissimo, in ogni caso importante e curioso dove i fenomeni del mondo si incrociano una volta sola, senza ripetizione. Perciò la storia di ogni uomo, fintanto che vive e adempie il volere della natura, è meravigliosa e degna di ogni attenzione.
La vita di ogni uomo è una via verso se stesso, il tentativo di una vita, l’accenno di un sentiero. Nessun uomo è mai stato veramente se stesso, eppure ognuno cerca di diventarlo: chi sordamente, chi luminosamente, secondo le possibilità. Ognuno reca con sé, sino alla fine, residui della propria nascita, umori e gusci d’uovo d’un mondo primordiale. Certuni non diventano mai uomini, rimangono rane, lucertole, formiche.
Taluno è uomo sopra e pesce sotto, ma ognuno è una rincorsa della natura verso l’uomo. Tutti noi abbiamo in comune le origini, le madri, tutti veniamo dallo stesso abisso, ma ognuno – tentativo e rincorsa della profondità – tende alla propria meta. Possiamo comprenderci l’un l’altro, ma ognuno può interpretare soltanto se stesso (…).

foto: Ben Benowski-Chairs, 2008

[button link=”http://www.lietocolle.com/cms/?page_id=4631″ color=”orange” size=”small” target=”_self” animation_type=”0″ animation_direction=”down” animation_speed=””]ARCHIVIO[/button]