(…) Le nostre parole ci arrivano con lentezza, come se, separate, contenessero linfa sufficiente per rimanere chiuse tutto l’inverno; o meglio, come se ad ogni estremità della silenziosa distanza, prendendo la mira, fosse loro impedito di lanciarsi e di congiungersi.
La nostra voce corre dall’uno all’altra; ma ogni strada, ogni pergola, ogni boscaglia, la attira a sé, la trattiene, la interroga. Tutto è pretesto per rallentarla.
Spesso non parlo che per te, affinché la terra mi dimentichi (…)

foto: Codrin Lupei-Some unspoken words, 2010

[button link=”http://www.lietocolle.com/cms/?page_id=4631″ color=”orange” size=”small” target=”_self” animation_type=”0″ animation_direction=”down” animation_speed=””]ARCHIVIO[/button]