(…) Come la pittura, anche la scultura ha la possibilità di vibrare in mille spezzature di linee, di animarsi per via di sbattimenti d’ombre e di luci più o meno violenti, d’imprigionarsi misteriosamente in colori caldi e freddi – quantunque la materia ne sia monocroma – ogniqualvolta l’artista sappia calcolare bene il chiaroscuro che è a sua disposizione; di riprodurre – in una parola – tutto con il tutto del proprio ambiente, e di farlo rivivere (…).

foto: Medardo Rosso-Ecce puer

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