Il tuo tempo è diventato
il va e vieni del prigioniero nella cella,
l’attesa del pendolare
che ogni giorno spia la fuga
nell’orologio grande
allo stesso marciapiede.
Ritorna sui numeri dei binari
un’antica matematica di arrivi e partenze,
è ancora un gioco
contare i minuti per le coincidenze,
da bambino sempre sognavi di fuggire
da Ferrara per tornare al mare.
Era la via della felicità
il viale della stazione.
Nato sull’acqua
oggi ti parrebbe di tornare laggiù
ma non sai se i ritardi
siano fame di arrivare
o paura di scoprire
che tutto quell’azzurro è evaporato
e il mare non c’è più.

foto: Carmen Giancola-Sea inside

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