(…) Albeggia presto, le giornate
si allungano e la gente sembra contenta
non io, preferisco la penombra invernale
mi sento protetta
ogni mattina della mia vita o quasi
mi sono svegliata da sola
e non mi dispiace
le prime parole scambiate con qualcuno
determinano il mio umore
in una mano ho la tazza del thè,
nell’altra una delle prime lettere
che mi hai dato, già, perché
le tue lettere non sono state spedite
ma lasciate sul tavolo
o sotto la porta della mia stanza.
Cerco di decifrare:
“Desumo che buttare la mia vita per aria
per te è un mazzo di fiori deposto ai tuoi piedi,
sì, ma i fiori appassiscono presto
e tu dimenticherai di averli ricevuti
ancora più presto, e io allora sarò
completamente e definitivamente solo.
La solitudine non mi fa paura, certo,
ma non esiste persona al mondo
che se la voglia procurare di sua volontà,
salvo gli asceti e gli eremiti.
Non ho più voglia di scrivere,
ti auguro buona notte e avvenga
quel che deve avvenire”.
Non ho dimenticato il tuo dono
un giorno sei andato via
involontariamente
e oggi siamo soli entrambi (…).

Foto: Tatsuo Suzuki-Cigarette&bag

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