La Cervice del mondo

Giunse l’ora delle trasparenze.
Ingoiai il fogliame duro del distacco
e risucchiai d’un fiato interi stagni di dolore
Ciò che mi protesse fu l’assenza di riparo.
I gomiti della fiducia, i polsi della speranza
nulla di consolatorio venne a sostenere.
Caddi nella notte meridionale
dove la paura non è niente di intero
e ciò che si fa chiaro pietoso non diventa.

Nota biografica

Giornalista, scrittrice, performer e poetessa. Dopo la laurea in comunicazione, gli studi di filosofia e il master in scrittura cinematografica, comincia a collaborare con il Sindacato dei giornalisti cinematografici a Roma, la Rivista del Cinematografo e Filmmaker’s magazine. Nel 2005 entra in RAI a Report e si innamora del Medio Oriente. Studia la lingua araba, partecipa ad un corso di giornalismo per inviati di guerra della fondazione Cutuli e va a vedere con i suoi occhi il Libano e Israele. Ha pubblicato per numerose case editrici  tra cui LietoColle, Perrone, Vitale e Pesa Nervi.  Ha ottenuto riconoscimenti e premi. Di recente menzione speciale al concorso Ilmioesordio – Poesia 2015 e finalista al Premio Quasimodo 2015.
Attualmente lavora  al suo romanzo “postumo” e si occupa di turismo ed edilizia.
Dice di sé che sottovaluta da sempre le conseguenze dell’amore.