Il vento portò da lontano
l’accenno di un canto primaverile,
chissà dove, lucido e profondo
si aprì un pezzetto di cielo.
In questo azzurro smisurato,
fra barlumi della vicina primavera
piangevano burrasche invernali,
si libravano sogni stellati.

Timide, cupe e profonde
piangevano le mie corde.

Il vento portò da lontano
le sue squillanti canzoni.

Foto: Bora Tarhan-Remember me as a time of spring

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