Lei ora elegante,
vistosa come le madri,
si stacca dal niente e ride. Qualcosa
dei venti, d’urgente, una fuga,
un ritorno, mi lega
a lei che darei
tutto il corpo per quella risata.
È salita
col petto in su verso l’estasi delle nubi
a quella distanza più nere che altro; poi
è scesa; pioveva. Ha saltato la corda
coi piedi fiammanti di santa e al collo
perle vere.

 

(Cristina Annino, Anatomie in fuga, Donzelli)