vince Francesca Santucci con la poesia Le cose intorno

S’intende per tutto un viale un solo buio
se è al nero che sappiamo parlare e al sole
evanescere cordiali e minerali tacere
-ed è per ogni mutazione umana, per

l’arroganza del bene che indisturba
mai questo sopruso: subirlo come
treno interrotto da incidente, e intendo
la severità degli accadimenti

quando gli uomini vengono sorpresi
e le cose intorno restano a metà (se
è all’improvviso che interviene a piovere
quando dal giorno prima lo aspettavi).

Se una semplice meta esiste è questa:
allontanarsi da una linea gialla.

 

Francesca Santucci (1991) vive a Siena, dove frequenta la magistrale in Filologia italiana. È stata due volte finalista al Premio Campiello Giovani, una volta finalista al Premio Chiara Giovani e suoi racconti sono usciti su antologie edite da Marsilio e Prospettiva editrice. Suoi interventi sono usciti sui siti culturali Le parole e le cose, 404: file not found e Patria letteratura (di cui è redattrice). Per la rivista Orlando esplorazioni ha curato un numero monografico su Pier Paolo Pasolini, Poesia in forma di cosa (Giulio Perrone, dicembre 2015).