Nel pieno dell’ingorgo
sei solo un corpo di plastica e metallo,
nemmeno maledici più la scelta
perché questa strada al posto d’ogni altra.
Siamo volti incolonnati di profilo,
che di nascosto si guardano
immaginando per ognuno un destino,
una casa che aspetta spersa sulla terra
padri oppure figli attesi per la cena.
Anche questo ingorgo passerà
come ogni sera mollerà la sua presa
per stringerla di nuovo domani e sempre.
Non è la certezza dell’ora di punta
ma qualcosa tra istinto e desiderio
a dirmi che vi rivedrò ancora,
sicuro come il volume dello stereo
troppo alto dell’ultimo arrivato.

Foto: Ralf Mack-Spiderworks

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