L’esistenza dei nomi vuole necessità
per qualche azione, il verde dei boschi
rinuncia ad una maturità sfuggente,
i garofani ignorano ogni cosa,
oltrepassano una stagione pulita,
l’inizio del discorso scende in una sera
di rosso acceso, stringe la figura di Keplero:
quanto alle idee è meglio sopportarle:
lo zoppo inventa una storia dove non si lamenta
mai nessuno: da noi c’è stato
il gioco delle parti, si vive senza mediazione
un resistibile crepuscolo:
tutti hanno un nome certo per un tocco
metafisico: lo spirito è fissato sotto un ferro
da stiro, e altre opere sono state ritoccate.

foto: John-Howard-The punctuality of dying

Archivio