Il drago si mangia la luna. Rosata sfaldata consunta
disfacentesi luce. A decrittare le stelle
leggevo le galassie e mi stupivo che fossero
così lucidi gli astri dove lo sguardo si frangeva
contro l’orlo del cielo. Era un riparo ove perdersi
nel vallo scavato di una nuova frontiera
da attraversare oscillando sul bordo delle parole.
Le parole che hanno scritto la mia storia
non sono più quelle pronunciate – di quel suono
mi sento spossessata – scompaio con la luna
forse. Perché con potenti incantesimi
le maghe tessali la trassero dal cielo.

foto: Sulaiman Almawash-Good morning

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