Sono di casa, dove
lo sguardo si ferma alla montagna
e al di là è un camminare estraneo.
Sono di casa, dove
per dire casa si usano lingue diverse.
E io uso la vostra parola
con le radici nella terra lasciata
per un tetto e il pane quotidiano;
e non so quand’è stata la prima volta
che ho detto casa, ma so
che abita in me come un albero,
dai rami che battono sui vetri
delle mie finestre a ricordare
le vostre scarpe rotte e la speranza
in spalla, legata con lo spago