“I, infinite silence, will grant you words”

from: God Contemplates Man by Jules Supervielle

Quando nacqui
ero senza nome
come un molecola di acqua
Ma subito sono stato nutrito bocca a bocca con delle vocali
consonati stuzzicarono le mie orecchie
Mi è stato dato un nome
e sono stato strappato dal cosmo

Oscillando nell’atmosfera
graffiato nell’argilla
iscritto sul bambù
scolpito nella sabbia
le parole sono i strati della cipolla
Se continuo a pelare
non troverò il cosmo

Avrei voluto perdere le parole
essere un albero che canta nel vento
Avrei voluto essere una nuvola di centomila anni fa
Avrei voluto essere il canto delle balene
Ora ritorno a essere senza nome
con la terra sopra i miei occhi, le mie orecchie e la mia bocca
con le stelle che mi prendono per le dita

(Giappone, 1931)

Archivio