Nella casa accanto, su per il pendio,
ha vissuto il ministro degli Esteri di Mussolini
prima che lo portassero in Italia e lo impiccassero.
E una casa più in la il poeta preferito di Hitler,
Hanns Johst, a cui, è chiaro, le parole arrivavano in volo.
Io ho davanti mucche, scoiattoli e cavalli
e con la finestra aperta sento da lontano l’autostrada.
Ad attribuire all’uomo buoni sentimenti
non si è tenuti.
Quando il sole cala, mi vedo riflesso
nella finestra, ma è ovvio che anche gli specchi
[possono sbagliare.

(Michael Krüger – Spostare l’ora – Traduzione e cura e postfazione di Anna Maria Carpi. Mondadori, 2015)

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