Dopo che se n’era andata comprò un altro cactus
identico a quello che lei gli aveva preso
all’aeroporto a Marrakech. Dovette cercare
un bel po’ per Londra e poi a Camden Town
tra orde di bambini che si tenevano per mano
e ostruivano il mercato, lo trovò,
lo prese e lo portò a casa accanto al suo.
La settimana dopo tornò a prenderne un altro,
poi un altro ancora. S’era fissato a provare
tipi differenti, intensi di un rosso vivido
come il sorriso della commessa
che non aveva notato. Comprò pure un tappetino
tinta sabbia per il soggiorno e trascorse
un fine settimana a ridipingere
le pareti in beige, il soffitto in azzurro.
Il logoro appartamento era ora rifoderato
col colore della tintarella. Si distese sul divano
indossando una djellaba marrone, coi cactus tutti attorno
e musica araba in sottofondo. Dovesse tornare,
pensò, potrebbe sentirsi a casa.