iPoet 2017 – I fiori del ripensamento

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iPoet 2017 – I fiori del ripensamento

I work with language.

I love the flowers of the afthertought

Bernard Malamud

 

Per l’occasione dei trent’anni compiuti dalla rivista “Poesia” Maria Grazia Calandrone, elogiando il lavoro editoriale di Nicola Crocetti, cita una considerazione di Robert Musil sul poetico: “Estrai il senso da tutte le opere poetiche e  ne ricaverai una smentita interminabile – di tutte le norme, le regole e i principi vigenti sui quali posa la società che ama tali poesie! Una poesia col suo mistero trafigge il senso del mondo! Se questo, com’è costume, si chiama bellezza, allora la bellezza dovrebbe essere uno sconvolgimento mille volte più crudele e spietato di qualsiasi rivoluzione politica”.

Nel brano tratto da L’uomo senza qualità emerge l’aspetto peculiare ad ogni manifestazione linguistica attinente alla poesia: la grande rivoluzione non sta nell’emancipazione dalle strutture metriche e retoriche ma nella possibilità di considerare la parola poetica come autentica manifestazione di una rivoluzione radicale. La spietatezza e la crudeltà alla quali fa riferimento Musil sono le direttrici verso cui tende la parola, se è vero che il linguaggio, in questi termini, diventa estrema incarnazione del soggetto che tenta una nuova parola a scapito di ogni riconoscibilità; al netto di tutti gli sforzi, il poeta che tenta di dare vita ad una parola “universale”, fallirà: “Estrai il senso da tutte da tutte le opere poetiche e  ne ricaverai una smentita interminabile”. Un’antologia che raccoglie il meglio di un concorso mensile rivolto a lettori e quindi sgravato dalle consorterie di poeti “amici degli amici”,  è un ideale laboratorio di sperimentazione. Omettiamo il canone inevitabile del giudizio decide quali sono i testi meritevoli ed otterremo un panorama eterogeneo di tendenze che conferma quanto, negli anni, l’emancipazione e poi la graduale scomparsa delle scuole abbia prodotto poesia di notevole interesse: “uno sconvolgimento mille volte più crudele e spietato di qualsiasi rivoluzione politica”.

Ne danno testimonianza tutte le figure raccolte in questo piccolo annuario di poesia italiana.

Giuseppina Barzaghi
Irene Sabetta
Francesca Santucci
Liliana Zinetti
Lucia Triolo
Maurizio Rossi
Vincenza D’Elia
Luca Bresciani
Paola De Benedictis
Lucio Toma
Fabrizio Bregoli
Luca Malgioglio
Lorenzo Morandotti

24 febbraio 2018|