dall’antologia iPoet 2017 – Giuseppina Berzaghi

Home/In evidenza/dall’antologia iPoet 2017 – Giuseppina Berzaghi

dall’antologia iPoet 2017 – Giuseppina Berzaghi

Omettiamo il canone inevitabile del giudizio di chi decide quali sono i testi meritevoli ed otterremo un panorama eterogeneo di tendenze che conferma quanto, negli anni, l’emancipazione e poi la graduale scomparsa delle scuole abbia prodotto poesia di notevole interesse: uno sconvolgimento mille volte più crudele e spietato di qualsiasi rivoluzione politica.

Ne danno testimonianza tutte le figure raccolte in questo piccolo annuario di poesia italiana. Nel rifiuto della complessità a favore di un sogno di purezza si concretizzano le poesie di Giuseppina Berzaghi, ad esempio, che descrive il suo approccio alla parola come nata “dall’osservazione personale del mondo e dalle sensazioni che scaturiscono”.

 

Il legno della croce

Il vento ha dischiuso la porta del silenzio,
ecco: il sentiero dell’oblio,
il legno della croce è ancora laggiù.
Nella terra arida con le crepe grigie
è piantato il legno delle baracche
tutto fradicio di pianto
nel suolo freddo della fame e degli stenti.
C’è un filo di bestemmia intorno al campo
è la corona di spine che deride
il luogo del martirio insensato.
I pensieri bruciano l’anima
per lo strazio profondo della carne.
Fango e cenere è ciò che resta,
delle ali sfregiate e strappate
a bambini con i sogni ancora nelle tasche.
Respiri di stelle sono sparsi nel vento
dagli angeli rapiti ributtati in cielo.

 

12 marzo 2018|