Il tocco leggero sulle parole Lucio Toma è il dono di chi possiede il coraggio dell’ironia: un mostro imperterrito e succhiavita, e qui tocca indebitarmi con qualche vecchio maestro, che si nutre del sangue delle passate e presenti esperienze dell’Uomo, quelle esperienze che ora in me si combinano nuovamente quando sposo il quotidiano a volte con amara ironia e leggerezza, altre con sguardo interrogativo e doloroso sul mondo.  E di fatto la metafora sul w.c. che introduce la serie di Toma è metaforicamente il disprezzo per la furbizia di alcuni a danni dei molti: c’è chi da una vita la fa fuori \ e la fa franca. E a nulla serve \ l’avviso ironico dell’addetto \ alle pulizie…”si prega gentilmente \ di far centro”. A seconda di come \ gira il vento è a sinistra o a destra \ del pavimento che si dovrà guardare. \ Schifati comunque, come sempre.

 

Agios Leon

Poche case forse non bastano
a farne una località su Google maps,
perché Agios Leon non è in fondo
che è il ricordo di un volto sbucato
dal vento dentro i miei occhi
di passaggio che nessun satellite
ha mai scovato.
Agios Leon resta
l’ago di un dito che punta
a cucire la distanza dal passato
alla strada di quel turista
in cerca della rotta giusta
prima di finire in mare
a Porto Limnionas.