Qui dove imparo l’attesa
è accaduta la bestemmia dell’invalido –
qualcosa di irripetibile, uno sputo di parole
proprio dentro alle mie mani vuote.

E poi, la rinuncia al silenzio
la gamba divenuta estranea al tutto
quella parte di cervello perduta
in dieci giorni memorabili.

Ne prendo atto, di ogni fotogramma
e ripeti ancora ne prendo atto, dalla tua prospettiva
di Milano ridotta ad una sola via. Ne prendi atto
come a dire ho masticato per bene
adesso lasciatemi, lasciatemi obbedire.

(Inedito)

 

Naike Agata La Biunda è nata a Catania nel 1990 e vive a Milano.
Si laurea in lingue all’Università di Catania nel 2014 e nello stesso anno fonda il Centro di Poesia Contemporanea di Catania, di cui è direttrice fino al gennaio del 2016.
Alcune sue poesie sono state pubblicate in riviste online, fra cui L’EstroVerso e Atelier. Vincitrice del Premio Onor D’Agobbio nel 2014, del Premio 13 nel 2015 e finalista al Premio Lerici Pea 2015. Ha partecipato a numerose letture, eventi e festival in Italia. Ha tradotto Fino a che saremo Itaca, un’antologia di poesie della poetessa spagnola Raquel Lanseros (CartaCanta, 2016) e il saggio Elogio del silenzio di John Biguenet (Il Saggiatore, 2017). È stata inserita nel volume curato da Bonifacio Vincenzi Secolo Donna 2017. Almanacco di poesia italiana al femminile, edito da Macabor.
Accogliere i tempi ascoltando è la sua prima raccolta poetica (LietoColle, Pordenonelegge, Collana Gialla, 2017).